Articolo pubblicato su La Stampa del 24/04/2026
Bosia, riconoscimento speciale al fondatore di Slow Food
L’Ancalau rende omaggio a Carlo Petrini. Al fondatore di Slow Food e Terra Madre sarà attribuita la «Hall of Fame» del Premio che già ha accolto personalità di eccellenza come Giorgetto Giugiaro, gli scrittori Ernesto Ferrero e Mauro Corona, lo scienziato Luigi Naldini, il notaio Giulio Biino. «L’occasione – spiega l’ideatore dell’evento, Silvio Saffirio – è offerta dal recente libro di Carlin e Paolo Tibaldi “Vite di Langa e Roero”, antologia di indimenticabili personalità ancalau. Petrini riceverà inoltre il Premio Ancalau “Propheta in Patria” creato in questa occasione per esprimere il riconoscimento e la gratitudine solitamente più rare ad aversi: quelle dei propri conterranei. Lo intervisterà il 21 giugno il direttore de La Stampa, Andrea Malaguti».
L’appuntamento con l’ormai celebre torneo delle startup è infatti domenica 21 giugno 2026 a Bosia. Nella mattinata sarà anche attribuito l’Ancalau «lavoro&ambiente» ad Alice Cerutti, agricoltrice e proprietaria di Cascina Oscena a Prova, nel Vercellese, nominata da Slow Food una delle «10 donne che lavano la terra». Verrà intervistata da Giuseppe Bottero, vicedirettore de La Stampa. Un altro premio, la Targa Idea «Arlevé» realizzata in collaborazione con Confindustria Cuneo e Rivista Idea, andrà a Serena Tosa, Ad dell’impresa di Scossano Belbo diventata leader mondiale nel settore del Packaging.
Nel pomeriggio Paolo Tibaldi darà vita una performance teatrale nel «Boschetto degli Alberi seduti». Infine l’atteso Premio Ancalau «startup giovani» che quest’anno può contare su 20 mila euro messi a disposizione da Fontanafredda, Banca d’Alba e Reale Group. Tutto nella cornice dei banchi di «Alta Langa in vetrina», con il servizio di ristorazione no-stop.
Sabato 20 giugno 2026, l’Ancalau sarà preceduto da una passeggiata letteraria da uno spettacolo musicale dell’Orchestra filarmonica Bosconerese e dalle incursioni comiche di Pippo Bessone e l’Ora Canonica.
Il sindaco di Bosia, Ettore Secco, è già al lavoro per garantire un’eccellente ospitalità in Alta Langa. «Gli “ancalau” bosiesi hanno saputo resistere alle avversità della malora sfoderando idee geniali – dice -. Oggi è bello rispolverare questa tenacia e queste virtù con un evento che cresce ogni anno offrendo uno sguardo verso il futuro»- Ecco allora l’idea di un premio che in realtà è un incubatole di idee e progetti a livello nazionale, ma anche un’occasione di dialogo con personaggi autorevoli, senza disdegnare il clima genuino della sagra paesana.




